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sabato 25 maggio 2013

La grande bellezza. O quasi.



Si leggono solo cose o apologetiche o demolitorie su questo film. Ingiuste tutte e due. Bisogna ripristinare la giusta misura. Che è quella di un "quasi".

Per cominciare va detto che è un film da vedere. Anzi, che è un film che non si può perdere. Di questi tempi, avrà i limiti che diremo, ma è e resta un regalo. E sono pochi oltre a Sorrentino a poter fare regali così.
E va visto fosse solo perché, nonostante duri quasi  tre ore e non abbia una vera trama è  un film che non annoia mai: lo scorrere delle immagini funziona, tiene legato a sé lo spettatore e le interpretazioni sono quasi sempre convincenti. Quella di Servillo è come sempre da applauso a scena aperta e le donne del film, chi più chi meno e  Ferilli in testa reggono tutte il ruolo. Il meno convincente è di sicuro Verdone.