Il fatto: on feisbuc, un gruppetto di cazzeggiatori, la cui pagina ha il provocatorio e offensivo titolo "Opere d'Arte Idiote",
è stato "segnalato" - cartellino rosso - e i contenuti, raccolti qua e là sul web, fortemente disturbanti e delinquenziali e eticamente scorretti sono stati interdetti, rimossi, resi inaccessibili.
E la pagina cancellata.
(ma gli artisti idioti l'hanno riaperta, meus deus!!
Santo e beato scandalo del perpetuo godimento!)
Nulla si crea e nulla si distrugge. Nella natura e nella cultura.
Le rivisitazioni, blasfeme, ironiche, semplificate, complicate, impernacchiate o risciacquate, sono anche esse atti inventivi.
Discutibili, certamente. Ma censurabili?
Soprattutto poi quando l'intento dichiarato della manipolazione è quello di un innocuo cazzeggio, la censura oltrepassa il ridicolo.
Ma in rete chiunque si sente in diritto di dire la qualunque.

