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domenica 24 ottobre 2010

Sulla rete e i suoi acci(inci)denti.

di  Artemisia


Il fatto: on feisbuc, un gruppetto di cazzeggiatori, la cui pagina ha il provocatorio e offensivo titolo "Opere d'Arte Idiote",  
è stato "segnalato" - cartellino rosso - e i contenuti, raccolti qua e là sul web, fortemente disturbanti e delinquenziali e eticamente scorretti sono stati interdetti, rimossi, resi inaccessibili. 
E la pagina cancellata.
(ma gli artisti idioti l'hanno riaperta, meus deus!! 
Santo e beato scandalo del perpetuo godimento!)


Nulla si crea e nulla si distrugge. Nella natura e nella cultura.
Le rivisitazioni, blasfeme, ironiche, semplificate, complicate, impernacchiate o risciacquate, sono anche esse atti inventivi.
Discutibili, certamente. Ma censurabili?
Soprattutto poi quando l'intento dichiarato della manipolazione è quello di un innocuo cazzeggio, la censura oltrepassa il ridicolo.

Ma in rete chiunque si sente in diritto di dire la qualunque.