di Artemisia
Ci sono storie, personaggi, situazioni, raccontati nei libri, che prendono il volo, si staccano dal contesto e si arpionano nella mente e ti spingono a soffermarti, a guardare sotto il tappeto della quotidianeità con altri occhi.
Spilli, aghi, molle.
O anche semplici e banali pensieri.
Tra le 880 pagine di Underworld di DeLillo, compare Moonman. E' uno dei primi writers.
Giù nelle viscere nel Bronx a dipingere vagoni ferroviari, prima di dirigere la squadra di pittori d'angeli sul muro dei morti.
Artisti o vandali?
Quanto è possibile distinguere l'atto vandalico del "deturpare" senza alcun fine estetico dall'atto creativo/artistico compiuto dai graffittari?