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sabato 16 dicembre 2017

La caduta dei Golden di Salman Rushdie



Romanzo potentissimo. Anche imperfetto e fragile, a voler essere severi: qualche sbavatura di trama, qualche approssimazione nella struttura, qualche pagina in cui si appesantisce o si esagera un po’ (in particolare quelle che raccontano della parte indiana della vicenda di Nero Golden o di alcuni personaggi, troppi caricati di effetti speciali ). Il tono no e lo stile neppure: quelli sono di gran pregio e il piacere della lettura è fuori discussione. La voce narrante che Rushdie scova in questo romanzo e armonica, accattivante e anche con echi nobili. Scott Fitzgerand per esempio (quello di Gatsby soprattutto), non a caso più volte citato. In generale sorprende la capacità con cui questo scrittore indiano si è imbevuto non solo di temi e stilemi americani, ma anche delle sue suggestioni letterarie e soprattutto cinematografiche (è anche un grande libro sul cinema migliore; sembra un’ossessione per Rushdie, il cinema). L’attacco poi è veramente magnifico.