Aveva letto lo skarabookkiante e gliel'avevano detto che la McCullers, una delle grandi scrittrici del
sud degli Stati Uniti nella prima metà del secolo scorso, era brava (“fragile e
delicata, incostante, nella vita come nella scrittura, ma bravissima” mi
raccontava un amico), ma non immaginava lo fosse così tanto. “La ballata del caffè triste”,
racconto lungo o romanzo breve che si voglia chiamare, è veramente il gioiello
che dicono. Anche negli altri racconti compresi nella raccolta si vede la
qualità, ma lì ha trovate veramente geniali.
