
La nina mala è un tipo di donna infelice. Il suo fascino principale sta nella sua autenticità e nelle ferite profonde, nella sofferenza che si porta dentro, nella sua voglia di riscattarsi dalla propria storia e dai propri limiti, fonte della sua inconsapevole crudeltà.
Che alla fine si sposi per soldi con un cumenda molto più vecchio di lei o passi da un clochard ad un altro, porta dentro l'irrequieta ferocia di chi non si ama: un' autosvalutazione che viene da lontano e dalle fondamenta della sua esistenza. Spesso da un uomo, che di solito è il padre.
Il rispetto e la considerazione di cui pensa di non essere meritevole la impegna in una affannosa rincorsa senza fine: un perenne tentativo di dimostrare a se stessa di essere brava ed all'altezza della situazione. La sua rincorsa del successo economico e sociale parte da lì. Non importa se questo richieda atti di cinismo ispirati dal più gretto interesse o prove di totale abnegazione. La molla è la stessa e ne trae solo spinte verso un'ulteriore frustrazione. Non importa se sa di sentirsi cattiva o sfruttata. È la svalutazione, il suo copione.
Che alla fine si sposi per soldi con un cumenda molto più vecchio di lei o passi da un clochard ad un altro, porta dentro l'irrequieta ferocia di chi non si ama: un' autosvalutazione che viene da lontano e dalle fondamenta della sua esistenza. Spesso da un uomo, che di solito è il padre.
Il rispetto e la considerazione di cui pensa di non essere meritevole la impegna in una affannosa rincorsa senza fine: un perenne tentativo di dimostrare a se stessa di essere brava ed all'altezza della situazione. La sua rincorsa del successo economico e sociale parte da lì. Non importa se questo richieda atti di cinismo ispirati dal più gretto interesse o prove di totale abnegazione. La molla è la stessa e ne trae solo spinte verso un'ulteriore frustrazione. Non importa se sa di sentirsi cattiva o sfruttata. È la svalutazione, il suo copione.