lunedì 11 aprile 2011

IL REX

Tra i frammenti del nostro immaginario di cui siamo debitori a Fellini un posto speciale ce l'ha il Rex.  
Siamo in Amarcord. Il Rex è il transatlantico vanto del regime fascista. Fiore all'occhiello. Mito del lusso. Emblema del sogno italiano di grandezza.
Naviga in Adriatico.
La gente del Borgo parte con tutto quel che galleggi sul mare per andare a vederlo passare. E mentre si aspetta sulle barchette, nella penombra brumosa di una notte cinematografica, su un mare interamente ricostruito a Cinecittà, ognuno si lascia andare al proprio bisogno di essere riconosciuti, alle proprie domande più segrete.



Ecco, è all'immagine del Rex che pensiamo quando nella nostra vita incontriamo cose, persone, situazioni spesso attese a lungo, che abbiamo caricate delle nostre aspettative più belle, dei nostri sogni, delle nostre domande più segrete.
Quando il loro momento arriva, appaiono, ci abbagliano e scompaiono nel giro di pochi istanti.
E si portano via con sè tutto quello che ci avevamo messo su.
Per la storia, sarà utile sapere che.....
"Il 5 Settembre del 1944, la possibilità che Trieste potesse venire attaccata dagli alleati portò alla decisione di spostare il Rex che si trovava nel porto della città, verso il litorale sloveno per nasconderlo il più possibile da eventuali bombardamenti. Purtroppo la scarsa profondità di quel mare fece si che la nave si arenò il giorno 8 Settembre del '44 al largo della costa tra Capodistria e Isola in un punto molto visibile. Il giorno stesso la nave subì due violenti bombardamenti che la distrussero e la fecero ardere per ben 4 giorni. Del Rex non rimase niente anche perchè successivamente il relitto fu smontato per recuperare il ferro."
C.C. Baxter

5 commenti:

  1. Potenza delle immagini, potenza dei simboli ! La bellezza di sintetizzare sogni, fantasie, sensazioni in un unico (o quasi)fotogramma.
    E non è l'unico che dobbiamo a Fellini e che ormai abita stabilmente nei nostri pensieri.
    È, comunque, un ottimo inizio per cercarne ed esplorarne altri.
    Grazie

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  2. Libero/i di salpare :))

    Mt

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  3. Fellini era un genio nel coniugare grottesco e sublime, poetico e visionario, struggente e comico e credo, come Grazia, che gli dobbiamo molto in termini di immaginario.
    (C'è una certa aria di quieta e lieve malinconia in questo post che mi piace assai, caro Gil)

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  4. Fellini era un genio e un catalizzatore delle immagini e dei sogni di chi gli stava vicino.Ho visto Amarcord qualche anno fa, ma ancora mi ricordo alcune immagini che si sono impresse nella mia memoria.Credo che la quieta malinconia del post venga da Amarcord e dal Rex.
    Un saluto
    Marco

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  5. Grazie a tutti. Fa sempre piacere scoprire che Fellini fa "salpare" l'immaginazione non solo al ns C.C.

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Grazie per l'attenzione