venerdì 23 settembre 2011

Vogliamo pensare?

Sono slogans del '68.
Li abbiamo riletti su un libricino crudelmente pubblicato di recente.

E leggendoli,
così,
senza pensarci....





La Cina è vicina.

La fantasia al potere.

Siate realisti, chiedete l'impossibile.

In Italia come in Cina, gli studenti in officina.

Ce ne freghiamo delle frontiere.

Non fidatevi di nessuno più di 30 anni.


"Uomo represso, masturbati nel cesso"

“Essere studenti è facile; restarlo? E' lo sciopero”

"Mettete i soldi dove sono i nostri cervelli"

“La lotta è l’unica democrazia degli sfruttati”

“Vietato vietare”



 ..........ce n'è venuto in mente uno nuovo di zecca:

I sogni della nostra gioventù sono diventati gli incubi della nostra vecchiaia.
(no, no: meglio non pensarci)

1 commento:

  1. Niente invecchia peggio di uno slogan e ci fa capire come" crudelmente" il tempo sia passato.Non resta che sostituirli con nuovi, ora che lo spazio del sogno sembra definitivamente finito.Mi ricordo " La Cina è vicina!"che diventò anche il titolo di un film: chi avrebbe mai detto che sarebbe stato così profetico!
    Bentornato, Scarabooks

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Grazie per l'attenzione